Maurizio Cocciolito – la bacchetta che dirige il Teatro Primo Riccitelli

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Maurizio Cocciolito – la bacchetta che dirige il Teatro Primo Riccitelli

Maurizio Cocciolito – la bacchetta che dirige il Teatro Primo Riccitelli 600 768 Voglia di teatro

Maurizio Cocciolito, direttore d’orchestra, membro di Voglia di Teatro dal …., da vent’anni presidente della Società della musica e del teatro Primo Riccitelli a Teramo, dal 2013 direttore artistico dei Solisti Aquilani, avrà forse “sacrificato” la carriera di pianista, ma si è imposto nel panorama regionale come formidabile organizzatore e promotore della cultura teatrale e musicale.
Negli ultimi cinque anni il percorso del maestro Cocciolito si è affiancato a quello dei Solisti Aquilani, gloriosa orchestra che il 21 aprile ha compiuto mezzo secolo, all’attivo 6mila concerti in tutto il mondo, la collaborazione con tutti i big del concertismo, un’imponente produzione discografica.
La Riccitelli ha vissuto anni straordinari, ha ospitato in 39 stagioni musicisti come Radu Lupu, Andràs Schiff, Alicia de Larrocha, Uto Ughi, e tanti altri. Le 13 stagioni di prosa hanno ospitato le maggiori produzioni nazionali. Lo straordinario rapporto col direttore artistico Ugo Pagliai ha permesso di portare a Teramo grandi attori e grandi compagnie, con una risposta di pubblico unica in Italia.
Voglia di teatro è per me il luogo ideale per riflettere sul teatro, per acquisire competenze, per confrontarmi con i colleghi, per perseguire il mio obiettivo: innalzare il nome di Teramo al pari dei grandi centri europei protagonisti della cultura e dell’arte nel mondo. Dal 2005 la Riccitelli organizza anche la Stagione di Prosa della Città di Teramo. Sotto la direzione artistica di Ugo Pagliai hanno calcato il palcoscenico del Teatro Comunale artisti quali Paolo Ferrari, Pino Quartullo, Mariangela D’Abbraccio, Franco Oppini, Ninì Salerno, Teo Teocoli, Tullio Solenghi, Alessandro Haber, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Marina Malfatti, Simona Marchini, Carlo Giuffrè, solo per citarne alcuni. L’immagine della Riccitelli oggi è a pieno titolo una delle più rappresentative della città, è un patrimonio prezioso, da gestire con orgoglio e consapevolezza per conservare quel rilievo internazionale che gli anni futuri, e nuovi e sempre più ambiziosi traguardi, dovranno contribuire in tutti i modi a consolidare ed elevare ulteriormente.